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Vivere l’adolescenza tra Italia e Francia

(di Benedetta Landi) Attraverso la newsletter stiamo pubblicando approfondimenti e interviste relativi all’espatrio e alla quotidianità degli italiani all’estero. Oggi desideriamo condividere la storia di Viola, che durante l’adolescenza ha seguito la madre in Francia, lasciando dietro di sé gli amici italiani e la famiglia allargata. Ambientarsi nel nuovo contesto non è stato subito semplice, ma la vita fuori dall’Italia le ha insegnato molto:

«Ho lasciato l’Italia nel 2015 e ora abito in una cittadina sulla Costa Azzurra. Mia mamma ha avuto un’opportunità di lavoro in Francia e quindi di conseguenza l’ho seguita, avevo 15 anni e non avevo molta scelta… Il mio percorso scolastico in Italia è finito alle medie, poi una volta arrivata qua – siccome gli anni scolastici sono diversi – ho dovuto ripetere l’ultimo anno di medie per avere poi l’opportunità di entrare al Liceo. Sono stata fortunata perché sono stata subito inserita in una classe per stranieri, nella quale abbiamo avuto la possibilità di imparare la lingua. Io ero l’unica italiana e oltre a me c’erano ragazzi sudamericani, polacchi e di altre nazionalità… un mix molto interessante di ragazzi provenienti da tutte le parti del mondo! Dopo questo primo anno ho potuto proseguire il mio percorso scolastico in un Liceo francese.  

 

All’inizio integrarsi nel nuovo contesto non è stato semplice, e io ho vissuto il primo periodo in modo molto negativo. Sono stata male e mi sentivo molto sola: tutti i miei vecchi amici e anche una parte della mia famiglia erano in Italia. Ci sono voluti un po’ di mesi per integrarmi. Crescendo e vivendo qua ho capito che mia mamma l’aveva fatto per avere opportunità migliori, anche da un punto di vista economico. L’ho capito più tardi che l’aveva fatto per noi, per poter vivere una vita migliore.

Una parte della mia famiglia è ancora in Italia. Solitamente mi sposto io, ma quest’anno tutta la mia famiglia paterna verrà per le vacanze e sono molto contenta perché avrò l’occasione di fargli vedere la Costa Azzurra! Abbiamo comunque un gruppo di famiglia su WhatsApp, e di base tutti i giorni ci scriviamo le news tra Italia e Francia, abbiamo sempre qualcosa da raccontare. 

Vivere all’estero a volte è un sacrificio, perché essendo lontana mi perdo eventi importanti per la famiglia... Da una parte mi sento un po’ colpevole per questo, ma dall’altra so che comunque ci sono e che se voglio in qualunque momento posso prendere un treno e essere lì. È un contrasto molto difficile: per noi italiani la famiglia è tutto, e io sono molto legata alla famiglia!

Sono innamorata della Costa Azzurra, alzarmi tutti i giorni e vedere il mare è la cosa più bella che posso chiedere! Ma chiaramente Milano resta la mia città, e quindi non posso dire che un Paese è meglio dell’altro, anche se hanno visioni molto diverse… Tutti e due i Paesi hanno i loro punti forti in diversi modi, non posso dire che uno è migliore dell’altro. L’identità italiana però è più forte di quella francese! Quando parlo in francese si sente ancora molto il mio accento, anche se sono qua da dieci anni… Però vedo che ai francesi piace questa cosa, mi dicono “è una cosa originale che hai solo tu”, lo apprezzano e quindi sono contenta!»

 

Ti è piaciuta questa intervista? Troverai la versione integrale all’interno del Rapporto ANLA 2026, in uscita a ottobre!

 

 

 

Crediti fotografici: istockphoto/ Kirk Fisher

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