(di Edoardo Patriarca, presidente nazionale ANLA) Per molti è giunto il tempo del riposo dopo i mesi dedicati al lavoro, per i ragazzi è il tempo delle vacanze, il tempo lento senza la costrizione degli orari scolastici.
È il momento più propizio per i viaggi, la nostra Associazione ne propone numerosi. Si tratta non di "viaggiare-tanto-per-viaggiare" ma di un progetto culturale in controtendenza alle proposte di itinerari che consumano luoghi e tradizioni, del turismo mordi e fuggi che depaupera tutto quello che tocca.
La nostra proposta culturale è un modo di pensare la vita, perché il viaggio è la vita stessa, un incontro e un coinvolgimento che esprime quello che siamo, l'umano che ci portiamo addosso, il nostro modo di rapportarci con gli altri, con gli ambienti e persino con gli oggetti e il cibo che ci vengono offerti.
A me piace sempre dire che gli umani sono esseri nati per camminare, e in fondo è proprio così: si viaggia per affari, per lavoro, per studio, per vacanza, per cercare una vita migliore per sé e per la propria famiglia. C'è poi chi vive da pendolare tutti i giorni portando con sé la propria storia, gli affetti, le ansie e le speranze.
Viaggiare è il cuore della vita, ed è la proposta ANLA: frequentiamo luoghi da vedere e ascoltare, non siamo mai ospiti distratti, ci lasciamo toccare dalle comunità, dalle loro storie e dalle fragilità che le attraversano. Siano curiosi attenti alle diversità troppo spesso ridotte a folklore da proporre al turista con il selfie automatico. Siamo curiosi dei manufatti, delle tradizioni locali, beni da godere e conservare in casa.

Nella pedagogia scout si usa un termine che bene ci aiuta a comprendere il senso del viaggio, dell'andare e ritornare. Si parla di spiritualità della strada, un modo e uno stile per pensare la propria vita, per non rimanere immobili, attaccati a sé stessi e ai propri schemi mentali e culturali. Molti decenni fa questa dimensione apparteneva alla giovinezza, ne rappresentava il tratto distintivo: l'autostop, lo zaino in spalla, il campeggio fai da te, pochi soldi in tasca ma una gran voglia di prendersi la vita, di ribellarsi ad un sistema che si riteneva ingiusto. Il viaggio racchiudeva tutto questo.
Il benessere conquistato faticosamente dalle generazioni che ci hanno preceduto, dai nostri genitori, ci ha donato un tempo inaspettato, una dimensione dell'anzianità mai vissuta prima che ci invita a rimetterci lo zaino in spalla, non per occupare gli spazi dei nostri figli e nipoti oggi fin troppo angusti ma per aprirne nuovi assieme a loro, se necessario nel saper camminare un passo indietro.
Vivere la spiritualità della strada è vivere il viaggio anche nell'ordinario delle giornate non smarrendo il gusto a guardarsi intorno, a riconoscere la presenza degli altri per comprendere meglio se stessi, le proprie radici, la propria cultura, la propria fede e tutto ciò che vogliamo ancora essere.
(Crediti fotografici: iStock.com/ MaximFesenko)
Non sei ancora
iscritto ad ANLA?
Scopri come entrare a far parte dell'Associazione.
Convenzioni
Scopri tutte le offerte e convenzioni riservate esclusivamente agli associati ANLA
scopri di più
Esperienza
La rivista mensile di attualità, cultura e informazione della nostra Associazione. Per i soci anche online.
scopri di piùNewsletter
Iscriviti alla nostra mailing list per ricevere tutte le notizie e gli aggiornamenti dell'Associazione.