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Repubbliche Baltiche, diario di viaggio

(sintesi dell’articolo di Fiorenza Ciullini. La versione completa sul prossimo numero di Esperienza). Prima tappa Vilnius dove abbiamo conosciuto la nostra guida “Nina” che ci accompagnerà per tutto il tour nelle Repubbliche Baltiche. Vilnius, capitale della Lituania è rinomata per l'architettura barocca, visibile soprattutto nella città vecchia medievale. La piazza della Cattedrale è il cuore pulsante del centro storico e a pochi passi si trova il Palazzo di Napoleone, oggi Palazzo Presidenziale, storicamente noto anche come Palazzo Vescovile, dove l'imperatore francese risiedette nel 1812 durante la campagna di Russia. Nei due giorni trascorsi nella città abbiamo visitato tantissimi luoghi, difficile ricordare tutto ma la chiesa di Sant’Anna che si trova nel centro di Vilnius, sulla riva destra della Vilna è ritenuta da tutti la più bella della città. Imperdibile anche la visita a Trakai, una regione di laghi, foreste e colline, circondata dall'acqua su tre lati. Qui è presente il famoso castello gotico, un capolavoro medievale costruito dai Granduchi lituani, sede del loro potere, ed è l’unico castello dell’Europa orientale che si trova su un’isola circondata dell’acqua. Imperdibile la Collina delle Croci, uno dei luoghi più suggestivi al mondo, una piccola altura completamente ricoperta di croci devozionali o commemorativa, attualmente 400.000, ritenuto un simbolo potente di fede e resistenza lituana, cresciuto spontaneamente come luogo di preghiera, divenuto un emblema di opposizione pacifica all’occupazione sovietica, nonostante che Mosca ne ordinò la rimozione spianando la collina per ben due volte, nel 1963 e nel 1973.

Sulla Collina delle Croci

 

La nostra seconda tappa: Lettonia, un paese sul Mar Baltico “terra verde” perché il 45% del suo territorio è ricoperto da foreste e parchi rigogliosi. Una breve sosta a Rundale per la visita guidata al Palazzo, considerato la "Versailles della Lettonia" per poi raggiungere Riga, capitale della Lettonia e polo culturale di incontestabile bellezza. Straordinario il percorso panoramico lungo il fiume Daugava, per raggiungere Jurmala, una città balneare sul golfo di Riga, dove riusciamo a mettere i piedi nell’acqua del Mar Baltico. Nel centro della città, due gatti in bronzo sono abbarbicati sui tetti appuntiti di un edificio in stile Art Nouveau: è la Casa del Gatto. Questa è l’abitazione di un ricco commerciante che, vistosi negare il permesso di far parte della Camera di Commercio Maggiore della città, per sfregio aggiunse due gatti alla casa. Molto suggestive anche la Cattedrale di San Giacomo, oggi il punto di riferimento cattolico della città e la Grande Gilda è uno dei più antichi edifici pubblici degli Stati Baltici, in stile gotico.

Infine Tallin, capitale dell’Estonia, situata sulla costa settentrionale del paese ed affacciata sul Mar Baltico. A Tallin arriviamo attraversando un dolce paesaggio di campagne e boschi di betulle, ma prima abbiamo fatto una breve sosta a Saulkastri per vedere la duna bianca, una splendida spiaggia di sabbia fine affacciata sul Baltico, con una vista magnifica sulla Baia di Riga, proseguendo per Pärnu, una località termale sul Mar Baltico, nota per le sue spiagge sabbiose con un mare poco profondo. Tallin che si affaccia sul Golfo di Finlandia, è l’insenatura più orientale del Mar Baltico e sempre da scoprire lo splendido centro storico medievale, della Città Vecchia, un dedalo di stradine di ciottoli che sembra di tornare ai tempi del Medioevo. 

Tallin

 

Questo viaggio nelle Repubbliche Baltiche ci ha regalato l'impressione di un viaggio sorprendente, efficiente e ricco di contrasti, dove la storia medievale e le ferite del passato sovietico convivono con una modernità digitale all'avanguardia. Nello scoprire e vivere questi luoghi, si capisce ancora di più come la popolazione desideri mantenere la propria identità con la consapevolezza di averla conquistata con fatica e determinazione, amando tutto quello che porta alla pace aborrendo ogni tipo di guerra e sopraffazione e allora, Viva le Repubbliche Baltiche, Paesi nostri fratelli!

Salutiamo Nina e la ringraziamo per averci trasmesso tutto il suo sapere con professionalità ed empatia e, come più volte ha detto, siamo orgogliosi di essere stati uno dei più bei gruppi che ha mai accompagnato nei tanti anni di guida alle Repubbliche Baltiche!

 

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