Home > Blog > Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

(di Edoardo Patriarca, presidente nazionale ANLA) Ci attende una stagione autunnale che, come ha ricordato il Presidente  Draghi, porterà l'Italia nel futuro. Lo speriamo. Avremo risorse economiche mai viste nella storia della Repubblica se non nella  fase della ricostruzione post bellica. Una prima tranche ci sarà consegnata a fine luglio: saranno 25 miliardi, un anticipo del 13% sui complessivi 191,6 miliardi garantiti dal Next Generation UE, ai quali si aggiungeranno i 30 miliardi del "fondone" finanziati con debito pubblico. Si tratta di rilanciare la nostra economia (meno 10% l'anno scorso) accompagnata da una crescita sostenibile che sposa le due transizioni, digitale ed ecologica, che fondano la strategia del PNRR. Nelle prossime settimane il Parlamento sarà chiamato a varare le prime riforme  per far decollare il Recovery plan,  dal decreto che istituisce la cabina di regia a quello sulle semplificazioni, e a seguire giustizia e pubblica amministrazione. Dei 235 miliardi a disposizione, 70 miliardi saranno dedicati alla   conversione ecologica (da qui si attende il maggior contributo alla ripresa), 50 miliardi per la digitalizzazione che serviranno al paese per fare il salto tecnologico, 34 miliardi per la ricerca, 31,5 miliardi per la mobilità sostenibile e le infrastrutture, 30 miliardi per le politiche attive e le infrastrutture sociali. E infine 20 miliardi per potenziare la sanità. 

La "Missione 5: inclusione e coesione"  - e in parte la "Missione 6: salute" - è la missione che più riguarderà la vita sociale del nostro paese e il mondo del Terzo Settore di cui ANLA fa parte. Proviamo  a comprenderne il contenuto anche per attrezzarci come associazione.

La missione  si pone l'obiettivo primario di rafforzare le infrastrutture sociali e assicurare un'integrazione più efficace tra le politiche attive del mercato del lavoro e le politiche sociali, con forti investimenti nelle politiche di istruzione e formazione (apprendistato duale), e nell'imprenditoria femminile (introdurrà anche un sistema nazionale di certificazione della parità di genere). Sosterrà progetti di housing sociale per ridurre i contesti di marginalità e per creare  percorsi innovativi di autonomia per le persone con disabilità. Migliorerà il sistema di protezione per le situazioni di fragilità sociale ed economica, sosterrà le famiglie e la genitorialità, prevederà il finanziamento di bandi per il contrasto alla povertà educativa nel Mezzogiorno, potenzierà il "Servizio Civile Universale" per incrementare il numero di giovani interessati. Non da ultimo chiarisce che   l'azione pubblica degli enti locali potrà avvalersi del contributo del Terzo settore con la pianificazione in coprogettazione dei servizi: un reciproco scambio di competenze ed esperienze indispensabile se si vuole coinvolgere gli enti locali e le comunità, se si vuole dare gambe solide e futuro al Pnrr.È questione irrinunciabile: non si trasforma un paese senza il coinvolgimento attivo dei suoi cittadini.

 

(Crediti fotografici: iStock.com/Rafmaster)

Non sei ancora
iscritto ad ANLA?

Scopri come entrare a far parte dell'Associazione.




convenzioni anla

Convenzioni

Scopri tutte le offerte e convenzioni riservate esclusivamente agli associati ANLA

scopri di più

rivista esperienza


Esperienza

La rivista mensile di attualità, cultura e informazione della nostra Associazione. Per i soci anche online.

scopri di più

Newsletter

Iscriviti alla nostra mailing list per ricevere tutte le notizie e gli aggiornamenti dell'Associazione.