Il carteggio Freud Einstein avvenne nel 1932 su input della Società delle Nazioni, il cui Comitato permanente per le lettere e le arti lanno precedente aveva spinto lIstituto internazionale per la cooperazione intellettuale a promuovere ed organizzare un simile confronto su temi di interesse generale. Freud ed Einstein si erano incontrati solo una volta, nel 1927, a casa del figlio minore di Freud che di quellincontro scriveva: Sì, con Einstein ho chiacchierato per due ore... è allegro, sicuro di sé, amabile. Capisce di psicologia quanto io capisco di fisica. La nostra conversazione è stata perciò assai piacevole.

La domanda oggetto della prima lettera, scritta da Einstein, è quanto mai oggi attuale ma attraversa tutti i secoli: Cè un modo per liberare gli uomini dalla fatalità della guerra?. Lassioma che formula lo scienziato tedesco è il seguente: la ricerca della sicurezza internazionale implica che ogni Stato rinunci incondizionatamente a una parte della sua libertà dazione, vale a dire alla sua sovranità, ed è assolutamente chiaro che non vè altra strada per arrivare a siffatta sicurezza e rilancia unulteriore domanda Vi è una possibilità di dirigere levoluzione psichica degli uomini in modo che diventino capaci di resistere alle psicosi dellodio e della distruzione? Non proseguo oltre nella presentazione del testo lasciando alla curiosità e al desiderio di essere operatore di pace di ognuno la volontà o meno di approfondire questo illuminante dialogo.
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