(di Antonello Sacchi) Ton d’apameibomenos prosefe… Non vi spaventate, questo inizio di esametro è parte dei miei ricordi di liceale quando in I o II liceo traducemmo dal greco (omerico) un canto dell’Odissea. Non poteva essere la III liceo perché in quell’anno traducemmo il dialogo platonico del Crizia che ben ricordo perché lì mi imbattei per la prima volta con il mito – o con la storia, a voi il giudizio – di Atlantide, ma questa è, appunto, un’altra storia…
Odissea! Se guardo le classifiche di libri più venduti in Italia, trovo una, due, addirittura tre differenti traduzioni del poema omerico e, un po’ più defilato, anche l’Iliade… insomma, Omero superstar grazie a Christopher Nolan!
Qualche breve pensiero sull’Odissea… no, non ci chiederemo se ci sia stato uno, nessuno o centomila Omero – se volete, potete approfondire cercando notizie sul tema “questione omerica” – ma citeremo qualche dato tratto da un’indagine nazionale condotta da Libreriamo, realizzata con la metodologia SWOA, cioè Web Opinion Analysis, analizzando circa 1.500 conversazioni spontanee pubblicate su social network, forum, blog e community online.

Ecco alcuni luoghi comuni errati sull’Odissea: (1) Le sirene sono bellissime fanciulle con la coda di pesce in cerca di amore (91%). Sbagliato perché le sirene sono metà donna e metà uccello. (2) Ulisse viaggia per esplorare nuovi mondi e superare i limiti umani (79%). Sbagliato, e dimentichiamoci Dante almeno stavolta: l’Ulisse omerico vuole solo tornare a casa sua, a Itaca. (3) Il Cavallo di Troia è una scena centrale ed estesamente descritta nell'Iliade e nell'Odissea (76%). Sbagliato perché di questo inganno non se ne parla affatto nell’Iliade. (4) il viaggio di Ulisse: per il 72% delle opinioni lasciate sul web sarebbe durato 20 anni ininterrotti. Sbagliato perché la guerra di Troia dura circa dieci anni e altrettanto tempo il re di Itaca ci mette per giungere a casa, compresi un anno di sosta dalla maga Circe e almeno altri sette prigioniero di Calipso. Quindi 20 anni in totale di lontanza da casa. (5) Telemaco per il 71% è un bambino: errato perché quando inizia il poema omerico ha circa 20 anni.

Senza dilungarci ulteriormente: Penelope non fa la maglia come pensa il 64% degli intervenuti ma lavora ad un telaio; Scilla e Cariddi non sono due maghe rivali o due isole (63%) ma due terribili mostri marini; Ulisse cede alla superbia e rivela il suo nome a Polifemo dopo averlo accecato così che il padre del gigante, Poseidone, può maledirlo e ritardarne il rientro.
Un’ultima raccomandazione: partiamo sempre dalla lettura del testo, in ogni caso. Ah, la frase iniziale che vi ho scritto in greco significa su per giù: “e replicando prese la parola…” ed è un verso che viene frequentemente ripetuto per favorire l’apprendimento mnemomico del canto. Grande Liceo Classico…. Non abbiate paura di assecondare i vostri figli se vogliono approfondire il pensiero, meglio avere donne e uomini che sappiano ragionare…
Crediti fotografici:
istockphoto/ Elena Sergejeva
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