Home > Blog > Nel nome di Francesco d'Assisi

Nel nome di Francesco d'Assisi

(di Antonello Sacchi) Antonio Genovesi, Giovanbattista Vico e John Stuart Mill; santi medievali e pensatori socialisti; due visioni dello Stato quasi agli antipodi: una che lo vuole onnipresente nella vita dei cittadini ed una liberale, orientata ad un maggiore protagonismo dei cittadini stessi; un disegno di legge ai sensi dell’art. 99, comma 3, della Costituzione “Disposizioni per la valorizzazione della fraternità umana nei luoghi di lavoro” che sarà approvato a breve dal Parlamento… Come può stare insieme tutto questo? Nel nome di Francesco di Assisi

Su ispirazione del poeta Davide Rondoni, presidente del Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, il presidente del CNEL Renato Brunetta ha organizzato a Villa Lubin mercoledì 24 giugno una Giornata di studio “Francesco e l’economia civile” a Villa Lubin caratterizzandola come “Una nuova ‘cassetta degli attrezzi’ per governare le sfide del presente e del futuro”. 

Dopo i saluti istituzionali dello stesso Brunetta, del presidente della Commissione Lavoro della Camera Walter Rizzetto, del rettore della Libera Università Maria Santissima Assunta (LUMSA) Francesco Bonini e del poeta Davide Rondoni, nel corso della mattinata, coordinati da Luigino Bruni che insegna Economia politica presso la LUMSA, sono intervenuti: Stefano Zamagni, docente di Economia civile presso l’Università di Bologna; Salvatore Capasso, docente di Politica economica presso l’Università di Napoli e capo Dipartimento CNR Scienze Umane e Sociali, Patrimonio Culturale; Massimo Ciambotti, docente di Economia aziendale presso l’Università degli Studi di Urbino; Maria Giuseppina Muzzarelli, docente di Storia medioevale presso l’Università di Bologna. Nel pomeriggio, nella sessione dedicata a “Economia civile nelle politiche e nella società contemporanea” e coordinata da Leonardo Becchetti, docente di Economia politica presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, sono intervenuti: Emanuele Rossi, professore ordinario di diritto costituzionale pubblico presso la scuola superiore Sant'Anna di Pisa; Pisa; Daniela Viglione, direttore scientifico d'Italiadecide; Francesco Occhetta, docente presso la Pontificia Università Gregoriana e Segretario generale della Fondazione “Fratelli Tutti”; Filippo Giordano, professore ordinario di economia aziendale presso l'università Lumsa di Roma; Giuseppe Cappiello, professore associato di economia e gestione delle imprese aziendale presso l'Alma Mater studiorum dell'Università di Bologna; Stefania Brancaccio, vicepresidente Coelmo Spa; Mons. Felice Accrocca, arcivescovo di Assisi, Nocera Umbra, Gualdo Tadino e Foligno, studioso della figura di San Francesco di Assisi; Augusto dell'erba, Presidente, Federcasse. Nella sessione conclusiva è intervenuto il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.

Il presidente Brunetta ha reso noto ai presenti il suo debito intellettuale nei confronti dello studioso Antonio Genovesi e nei valori dell'economia civile che il docente napoletano, vissuto nel sec. XVIII, ha fatto propria pagando anche di persona l’aver precorso I tempi, valori che costituiscono uno dei pilastri dell’attuale Consiliatura. “Questa mia nuova avventura prende proprio questa come architrave”, ha sottolineato il presidente del CNEL, “una piattaforma capace di affiancare alla tradizione della rappresentanza e dei corpi intermedi una grammatica nuova e complementare all’attuale, per leggere e governare le transizioni economiche, geopolitiche, tecnologiche”. 

Non facciamo solo accademia”, ha evidenziato il professor Renato Brunetta, “mettiamo a disposizione della società civile strumenti concreti per governare il presente e il futuro”. Forte il richiamo al disegno di legge di prossima approvazione, “Disposizioni per la valorizzazione della fraternità umana nei luoghi di lavoro” nato dal “recupero” dello spirito del Codice di Camaldoli del 1943, alla cui stesura contribuirono giovani intellettuali antifascisti fra i quali ricordiamo Vittorino Veronese, segretario generale dell'Istituto cattolico attività sociali (Icas); Sergio Paronetto, economista; Ezio Vanoni, economista e tributarista; Mario Ferrari Aggradi, economista; Guido Gonella, giornalista; Giuseppe Capograssi, docente di filosofia del diritto a Napoli; Paolo Emilio Taviani, docente di demografia a Genova; Vittore Branca, filologo e critico letterario; Giorgio La Pira, docente di diritto romano a Firenze; Aldo Moro, giurista; Giulio Andreotti, che sarà, anni dopo,  anche presidente nazionale di ANLA. Dal Codice di Camaldoli scaturirono, finita la guerra, gli articoli sociali della Costituzione. “Il CNEL”, ha richiamato il presidente Brunetta, “ha reinterpretato quelle norme in chiave di fraternità e ha elaborato un disegno di legge approvato dall’Assemblea del Consiglio e ora atteso al voto dell’aula di Montecitorio, grazie anche all’apporto del presidente della Commissione Lavoro Walter Rizzetto”. Una volta approvata, sarebbe “la prima legge sulla fraternità in Italia, forse in Europa”. 

Nei prossimi giorni approfondiremo I contenuti degli altri relatori.

Non sei ancora
iscritto ad ANLA?

Scopri come entrare a far parte dell'Associazione.




convenzioni anla

Convenzioni

Scopri tutte le offerte e convenzioni riservate esclusivamente agli associati ANLA

scopri di più

rivista esperienza


Esperienza

La rivista mensile di attualità, cultura e informazione della nostra Associazione. Per i soci anche online.

scopri di più

Newsletter

Iscriviti alla nostra mailing list per ricevere tutte le notizie e gli aggiornamenti dell'Associazione.