Home > Blog > Marcinelle

Marcinelle

(di Edoardo Patriarca, presidente nazionale ANLA) Settant’anni fa, l’8 agosto 1956, Marcinelle entrò per  sempre nella memoria collettiva del nostro paese e dell'Europa. Persero la vita 262 persone, appartenenti a più di una decina di nazionalità, fra cui 136 italiani. In queste settimane sono state tante le riflessioni (e le polemiche) su quella tragedia: dietro quei numeri vi sono nomi, volti, progetti e speranze di uomini  impegnati a costruire un futuro migliore per le proprie famiglie e indirettamente per contribuire alla rinascita dell'Italia uscita distrutta dalla guerra. Da quel dolore nacque la consapevolezza che l’Europa non poteva essere solo uno spazio economico, ma più di tutto una comunità di solidarietà e di rispetto della dignità della persona in tutte le  dimensioni della vita sociale, in primis nel lavoro. Quella consapevolezza è diventata una prospettiva, un impegno nei decenni successivi. Ma oggi questa tensione per una Europa più ricca di valori umani sembra attenuata nel nome di una sicurezza male intesa, di paure e timori per un futuro descritto sempre più plumbeo.

Monumento commemorativo della campana a Bois du Cazier, Marcinelle, Charleroi, Belgio.

 

Nel maggio scorso il Parlamento europeo ha approvato la risoluzione che chiede di fare dell'8 agosto la giornata europea in memoria delle vittime del lavoro, una proposta nata in Italia  e ora diventata europea. Un passaggio di indubbio valore per custodire una memoria viva, orientata al presente e alla realtà. Due sono  i significati che porta con sé la  tragedia di Marcinelle: il lavoro dignitoso e sicuro, e il rispetto della dignità dei lavoratori migranti. 

La realtà odierna ci consegna due verità scomode che tradiscono la memoria di Marcinelle: sono troppi nel continente europeo i morti sul lavoro, e sono troppi    i lavoratori stranieri, regolari o  irregolari, sfruttati in agricoltura, nell’ edilizia e nella logistica, comparti a più alta incidenza infortunistica. In Italia le denunce degli infortuni mortali ruotano attorno al migliaio all'anno, concentrate nelle piccole imprese e nei subappalti. Dobbiamo fare di più per condividere a livello europeo standard omogenei su salute e sicurezza, e criteri sociali vincolanti negli appalti, a partire da quelli pubblici.

Strutture della miniera a Bois du Cazier a Marcinelle, Charleroi, Belgio.

 

Sicurezza, e una gestione ordinata dei flussi migratori se davvero si vuole costruire una Europa  più sociale e aperta. La memoria di Marcinelle ci ricorda quanto sia profondo il legame tra la nostra storia di sviluppo   e il problema dell’emigrazione. Questione volutamente dimenticata, anche nelle celebrazioni di quest’anno: questione troppo divisiva e campo di scontri ideologici forsennati. Ricordare di essere stati un popolo di emigranti rende meno inutile la memoria di quegli uomini morti a Marcinelle. Ne riscrive il senso: i 136 italiani (in gran parte abruzzesi e molisani)  erano sottoposti a condizioni di lavoro indecenti, lì per aiutare le proprie famiglie con le rimesse, spesso maltrattati e ritenute persone di ultima serie. Lo stesso accadde per lunghi decenni a fine Ottocento e inizi del Novecento  per gli italiani che partivano da Genova e Napoli per solcare l’Atlantico verso le Americhe. Una memoria che dovrebbe aiutare tutti noi, le istituzioni, le imprese, le associazioni a rimettere al centro la dignità del lavoro per tutti coloro che abitano i nostri territori, e per le migliaia e migliaia di immigrati   che tengono in piedi intere filiere produttive. 

Legalità e governo dei flussi migratori, sicurezza e rispetto della dignità dei lavoratori: è questo l’impegno che ci consegna Marcinelle.

 

 

Crediti fotografici: shutterstock.com/ Joseph Creamer

Non sei ancora
iscritto ad ANLA?

Scopri come entrare a far parte dell'Associazione.




convenzioni anla

Convenzioni

Scopri tutte le offerte e convenzioni riservate esclusivamente agli associati ANLA

scopri di più

rivista esperienza


Esperienza

La rivista mensile di attualità, cultura e informazione della nostra Associazione. Per i soci anche online.

scopri di più

Newsletter

Iscriviti alla nostra mailing list per ricevere tutte le notizie e gli aggiornamenti dell'Associazione.