(di Edoardo Patriarca, presidente nazionale ANLA) Nonostante l'emergenza sanitaria, oltre il 64% delle aziende è attivo nei servizi di welfare. In sei anni, da quando Generali Assicurazioni produce il rapporto welfare index pmi, le imprese con un livello elevato di welfare sono più che raddoppiate, passando dal 9,7% del 2016 all'attuale 21%, vale a dire 1 azienda su 5.
La ricerca ha coinvolto più di 6 mila unità di tutti i settori produttivi e di tutte le dimensioni: sono dati di grande interesse anche per ANLA, da tenere presenti nei nostri rapporti con le imprese.
Vi propongo una sintesi breve.
Primo dato: non v'è dubbio che questa crescita sia stata favorita dalle agevolazioni fiscali, ma è altrettanto vero che la tragica pandemia che ha colpito il paese ha indotto le aziende a ridisegnare le proprie iniziative di welfare, non arretrando ma compiendo un passo in avanti, tantoché sono sempre più numerosi gli imprenditori che hanno agito come "soggetti sociali". Oltre la metà delle aziende più attive nel welfare hanno assunto nuovi dipendenti, soprattutto giovani e donne, e promosso iniziative di sostegno alle comunità: si passa dai servizi diagnostici per il Covid alla conciliazione vita/lavoro con maggior flessibilità oraria; dalla formazione a distanza al sostegno per la gestione di figli e anziani; dagli aumenti temporanei delle retribuzione alle spese di istruzione dei figli. Iniziative avviate con un cambio di prospettiva molto interessante: da un focus concentrato sui singoli dipendenti e sulle loro esigenze si è passati ad una attenzione crescente per le loro famiglie, e più in generale per la comunità locale.

La ricerca evidenzia un'altra dato. Il welfare aziendale appare sempre più strategico per la crescita delle imprese, e sarà anche leva per la ripresa sostenibile del Paese. Ne abbiamo una conferma: il 54,8% delle imprese che ha inserito il welfare nella strategia aziendale ha registrato ritorni positivi nella produttività e nella coesione in azienda, le donne e i giovani hanno trovano più spazio, è cresciuta la sostenibilità e l' impatto sociale che fa dell'impresa una realtà generativa capace di creare valore per le persone e le comunità.
Ci troviamo di fronte ad un nuovo paradigma, ad una economia più civile che pensiamo vada sostenuta senza remore e pregiudizi ampliando in tal modo il campo del "prendersi cura". Detto in altri termini: la capacità di proteggere e includere i cittadini non è questione solo da demandare al pubblico e al Terzo settore, ma è anche una responsabilità delle imprese che nella produzione di beni e servizi - e impegnate a competere in un mercato aperto - si danno anche una prospettiva generativa e intenzionalmente sociale.
Il protocollo ANLA- Fincantieri si muove dentro questo alveo.
(Crediti fotografici: iStock.com/coffeekai)
Non sei ancora
iscritto ad ANLA?
Scopri come entrare a far parte dell'Associazione.
Convenzioni
Scopri tutte le offerte e convenzioni riservate esclusivamente agli associati ANLA
scopri di più
Esperienza
La rivista mensile di attualità, cultura e informazione della nostra Associazione. Per i soci anche online.
scopri di piùNewsletter
Iscriviti alla nostra mailing list per ricevere tutte le notizie e gli aggiornamenti dell'Associazione.