Home > Blog > Il dialogo intergenerazionale

Il dialogo intergenerazionale

(di Edoardo Patriarca, presidente nazionale ANLA) Ne hanno parlato i media solo nella giornata di avvio, ma da una settimana, in sordina, 540 mila maturandi sono stati convocati per l'esame di maturità. Hanno iniziato alla spicciolata, 5 studenti al giorno che entrano in classe a 1 ora di distanza. La prova comprende un elaborato preparato nell'ultimo mese e una prova orale. Sono 26 mila le classi coinvolte, valutate da più di 13 mila insegnanti. Un grande evento che meriterebbe più attenzione da parte delle nostre comunità. Parliamo dei nostri giovani, del loro futuro, di una generazione che ha perso quasi due anni di scuola in presenza.

In questa lunga pandemia abbiamo maturato una maggiore consapevolezza del valore della scuola, una delle infrastrutture più strategiche del paese. I numeri sulla stato di salute del nostro sistema formativo sono impietosi: abbiamo un tasso di abbandono scolastico tra i più alti in Europa, già nella scuola di primo grado giunge al 3,8% per poi salire al 14% nelle scuole secondarie; solo il 28% dei giovani under 34 possiede una laurea triennale o magistrale e il 40% degli immatricolati abbandona l'università prima di laurearsi.

Se poi andiamo a vedere il sistema dei servizi dedicati all'infanzia, anche qui ne usciamo male. Il rapporto tra posti disponibili e i bambini tra 0 - 2 anni si aggira sul 25,5%, ovvero 7,5 punti in meno rispetto all'obiettivo europeo del 33% e 9,6 punti percentuali al di sotto della media europea.

Il PNRR italiano appena approvato dalla Commissione UE è una occasione irripetibile per riformare il nostro sistema educativo e scolastico. La "missione 4" - istruzione e ricerca- meriterà la nostra attenzione. Sono circa 30 miliardi di euro le risorse investite, spalmate su varie voci. Ne cito alcune:   l'assunzione di personale per i servizi per l'infanzia, la messa in sicurezza di asili e scuole, un servizio più efficiente per incentivare la presenza femminile nel mondo del lavoro incrementando tempo pieno e mense, 300 milioni per potenziare le strutture dedicate allo sport ( il 17,1 % delle scuole primarie non possiede una palestra, percentuale che  sale al 38% se comprendiamo anche le scuole superiori). Gli obiettivi sono noti, più volte proposti nella nostra newsletter: aumento dell'offerta formativa e  degli orari di apertura, legame con il territorio (Patti educativi), rafforzamento dell'istruzione professionale e tecnica statale e di quella professionale gestita dalle Regioni, potenziamento degli Its, ricerca e innovazione.Il Piano relativo alla Missione 4 sarà gestito dal Ministero della Pubblica Istruzione in stretto rapporto con gli enti territoriali.

Una sfida impegnativa che come ANLA seguiremo con attenzione confermando una delle linee di indirizzo maturate in questi anni: dialogo intergenerazionale, presenza nel dibattito pubblico per quanto attiene  i temi legati al raccordo tra scuola e lavoro, sempre disponibili laddove siamo presenti a mettere a disposizione le nostre competenze.

 

(Crediti fotografici: iStock.com/Chinnapong)

Non sei ancora
iscritto ad ANLA?

Scopri come entrare a far parte dell'Associazione.




convenzioni anla

Convenzioni

Scopri tutte le offerte e convenzioni riservate esclusivamente agli associati ANLA

scopri di più

rivista esperienza


Esperienza

La rivista mensile di attualità, cultura e informazione della nostra Associazione. Per i soci anche online.

scopri di più

Newsletter

Iscriviti alla nostra mailing list per ricevere tutte le notizie e gli aggiornamenti dell'Associazione.