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Il "Bonus Giorgetti"

(di Edoardo Patriarca, presidente nazionale ANLA) La fotografia del Paese dei prossimi decenni è nota, illustrata ampiamente nelle ricerche condotte  da  Istituti universitari, dall'ISTAT, dall'INPS. Un paese che sta invecchiando e con un tasso di natalità tra i più bassi al mondo: piramide demografica rovesciata, mancanza di lavoratori per mantenere in piedi il sistema produttivo, difficoltà delle politiche di welfare e della salute, spesa pensionistica in aumento, aree periferiche e interne giorno dopo giorno sempre più spopolate.

La fotografia non cambierà per i prossimi 25- 30 anni, neppure se aumentassimo i flussi migratori con politiche serie e lungimiranti per accogliere persone e famiglie per lavoro provenienti da altri paesi.

ANLA da anni chiede che venga rovesciata la narrazione e il paradigma culturale che ruota attorno alla questione anzianità, della terza e quarta età, che tradotto in titoli si esplicita in un elenco noto e ripetitivo: problemi di sanità per il sovraccarico  dovuto alle malattie che portano alla non autosufficienza, diritti minacciati, ageismo, solitudine, abbandono. Ne siamo consapevoli, tanto da ritenere   urgente la messa in opera della legge quadro 33/2023 sull'assistenza agli anziani, di fatto ferma o comunque in ritardo  rispetto agli obiettivi che la legge stessa si proponeva con la trasformazione profonda del welfare dedicato alle persone anziane non autosufficienti.

Ciò detto, ci piace riaffermare che la stagione dell'anzianità  ha un tempo assai lungo di autonomia e autosufficienza, di risorse e talenti che  sono una risorsa preziosa per famiglie e comunità, per il mondo del Terzo Settore e per le imprese. Piuttosto che soffermarsi sull'abrogazione della riforma Fornero, in realtà mai abrogata nonostante le tante dichiarazioni, piuttosto che discutere mese più mese meno per il pensionamento con il conseguente sovraccarico sulla spesa pensionistica, perché non avviare forme nuove di transizione dall'attività lavorativa alla pensione? Modelli organizzativi che tengano conto dell' età e che siano capaci di mettere a frutto le competenze maturate in azienda da trasmettere ai più giovani. Perché non sperimentare flessibilità orarie per dare la possibilità a chi lo desidera di svolgere  il servizio di nonno/a o di partecipare ad iniziative di volontariato? Perché non affidare al gruppo aziendale il compito di governare comunitariamente questa transizione? 

Sono numerose le esperienze aziendali che si stanno muovendo in questa direzione. Può accadere altresì che l'introduzione di norme legislative, spesso poco note,  vadano positivamente nella direzione appena indicata.  Merita di essere citato il cosiddetto "bonus Giorgetti", incentivo introdotto dalla Legge di Bilancio 2025 per chi sceglie di posticipare la pensione, anche dopo aver maturato i requisiti per la pensione anticipata (sia flessibile che ordinaria). Di cosa si tratta? I lavoratori che aderiscono a questa misura rinunciano alla quota contributiva a loro carico versata all'INPS , per vedersela erogata come un aumento netto esentasse in busta paga, circa il 9,19% dello stipendio lordo nel privato e l'8,89% nel pubblico. La prima preoccupazione che potrebbe sorgere è che durante il periodo di utilizzo del bonus i contributi non versati riducano il montante pensionistico. In realtà il montante si riduce di poco e il vantaggio immediato in busta paga è spesso superiore alla perdita futura. Ovviamente è una scelta volontaria, e comunque la quota contributiva a carico del datore di lavoro (circa il 23,81%) continuerà ad essere versata regolarmente facendo aumentare il contributivo del lavoratore. È una norma poco conosciuta e poco utilizzata, sarebbe opportuno riconfermarla e renderla strutturale per ripensare, anche con il supporto di altri strumenti di welfare aziendale, il lavoro anziano di competenza e di qualità dentro le imprese. Aiuterà le aziende a guardare avanti e a progettare il rinnovo della forza lavoro, e i lavoratori a gestire da protagonisti la transizione dal lavoro all'impegno in famiglia  o nella cittadinanza attiva in associazione.

Da sempre ANLA è disponibile a sostenere pubblicamente tutte le  iniziative anche sperimentali che vanno in questa direzione, compreso il rinnovo del cosiddetto bonus Giorgetti che ci auguriamo venga definitivamente stabilizzato.

 

 

(Crediti fotografici: iStock.com/ gorodenkoff)

 

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