Home > Blog > Famiglie italiane nel mondo

Famiglie italiane nel mondo

(di Antonello Sacchi, direttore di Esperienza) È stato presentato giovedì 12 marzo alla Camera dei Deputati il volume di Eleonora Voltolina "Crescere expat. Famiglie italiane in giro per il mondo" pubblicato nella collana "Quaderni Migrantes" della Tau editrice, realizzata con la Fondazione Migrantes. In questo libro, che ha la prefazione di Maria Chiara Prodi, Segretaria generale del Consiglio Generale degli Italiani all'Estero e la postfazione di mons. Gian Carlo Perego, arcivescovo di Ferrara - Comacchio e presidente della Commissione Episcopale per le Migrazioni della CEI e della Fondazione Migrantes, l'autrice ha raccolto le storie di tanti genitori italiani all'estero. 

La ricerca alla base del volume ha coinvolto centinaia di persone: "abbiamo voluto indagare sia le cose più usuali, per esempio come fai a mantenere l'uso dell'italiano in famiglia, fai dei corsi, quindi delle cose su cui c'è già della letteratura, sia dei temi che forse per la prima volta sono stati affrontati" spiega Eleonora Voltolina nella conferenza stampa a cui hanno partecipato il direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Pierpaolo Felicolo, il vicepresidente del Gruppo del Partito Democratico alla Camera, Toni Ricciardi e la giornalista Veronica Fernandes moderatrice dell'incontro. 

Veronica Fernandes

 

Sicuramente importanti sono le domande sui nonni che hanno suscitato la commozione di più di un partecipante alla ricerca come ha ricordato in conferenza stampa l'autrice. Nel libro, acquistabile anche online, leggiamo infatti "La sezione che si focalizzava sul rapporto a distanza coi nonni italiani è forse il cuore più innovativo della ricerca, perché è andato a indagare un tema raramente scandagliato, eppure incastonato nel cuore di quasi tutti coloro che vivono all'estero con qualche figlio: il dolore per la lontananza che la loro scelta di vivere all'estero crea tra i loro genitori e i loro figli". Tuttavia, è solo uno degli argomenti di una ricerca a cui hanno partecipato oltre 1.200 genitori italiani residenti all'estero, realizzata grazie al sostegno della Fondazione Migrantes che ogni anno pubblica il Rapporto Italiani nel Mondo. È infatti sufficiente leggere il sommario per rendersi conto dei temi trattati: si va dal perchè si parte, il nodo del lavoro che manca, all'interrogativo se sia più facile fare figli all'estero, dal partire con i figli al restare con i figli, e poi la sfida nella sfida, crescere bambini con disabilità all'estero, e poi ancora il tema della salute, la scuola all'estero, il congedo di paternità... ed altro che emergerà dalla lettura personale delle 31 storie raccontate a corredo dei dati. 

Ne parliamo con l'autrice, Eleonora Voltolina, giornalista e imprenditrice sociale, dal 2020 residente in Svizzera.

Eleonora Voltolina

 

Dottoressa Voltolina, cosa ha spinto queste famiglie a rispondere? Qual è l'obiettivo di tutte queste persone che si sono sentite mobilitate e han voluto partecipare? 

Innanzitutto, sono state spinte a rispondere anche grazie al tamtam e all'aiuto che c'è stato nella rete degli italiani all'estero, alcuni COMITES (Comitati degli Italiani all'Estero, NdR), alcuni gruppi sui social network che hanno diffuso, anche in maniera generosa, la notizia del questionario. Tuttavia, penso che nel momento in cui bisognava decidere di farlo davvero, la spinta sia stata quella di poter essere ascoltati, perché queste famiglie sono molto spesso dimenticate; le loro esperienze, le loro istanze, i loro bisogni, i loro problemi vengono abbastanza ignorati. Degli expat si parla quando partono perché li si conta e poi si fanno i titoloni di giornali sui "cervelli in fuga", ma poi diciamo che è molto raro che ci si occupi davvero della qualità della vita degli italiani all'estero. Penso quindi che queste madri e questi padri all'estero abbiano detto "questa è la prima occasione in cui qualcuno viene a chiedermi qualcosa di come è organizzata la mia famiglia all'estero, vale la pena di farlo".

Vorrebbero tornare? 

No. Allora alcuni sì, però sono una minoranza. C'era una domanda specifica con quattro possibili risposte: assolutamente no; no ma non lo escludo; sì ma non adesso; assolutamente sì. Diciamo che la proporzione è due terzi - un terzo e c'è addirittura un 20% che dice "assolutamente no". C'è poi questo terzo, più o meno, che invece prende in considerazione la possibilità. Nel libro, in uno degli ultimi capitoli, c'è la storia di una mamma che ha vissuto per vent'anni negli USA e che racconta che, proprio nel momento in cui ha rilasciato l'intervista, stava progettando il ritorno di lei e sua figlia adolescente in Italia e poi, dopo che il libro è stato pubblicato, ho scoperto che l'ha fatto.

Dottoressa, cosa vorrebbe che alla fine della lettura del libro il lettore avesse compreso o avesse maturato nel proprio animo?

Dipende da chi lo legge. Se lo legge una persona all'estero vorrei che si sentisse vista e rappresentata e che pensasse che la sua esperienza ha un valore. Se è qualcuno che è rimasto in Italia, vorrei che potesse aiutare a capire i familiari all'estero, capire meglio le loro sfide, i loro problemi, perché a volte abbiamo una visione un po' stereotipata e idealizzata delle persone che partono per chi vive in Italia, senza magari rendersi conto che ci sono anche tante difficoltà per chi vive all'estero. Per i policy maker c'è tanta proposta dentro questo libro e io spero che chi può fare davvero la differenza a livello normativo prenda ispirazione di portare in Italia le best practice del resto del mondo, perché è chiaro da tutti i dati che l'Italia non è un paese amico delle famiglie, amico delle persone che vogliono fare figli. Si può lavorare a tantissimi livelli, cominciamo a farlo prendendo le migliori esperienze che hanno funzionato in altri Paesi.

 

Pubblicato il 13 marzo 2026

Non sei ancora
iscritto ad ANLA?

Scopri come entrare a far parte dell'Associazione.




convenzioni anla

Convenzioni

Scopri tutte le offerte e convenzioni riservate esclusivamente agli associati ANLA

scopri di più

rivista esperienza


Esperienza

La rivista mensile di attualità, cultura e informazione della nostra Associazione. Per i soci anche online.

scopri di più

Newsletter

Iscriviti alla nostra mailing list per ricevere tutte le notizie e gli aggiornamenti dell'Associazione.