Il caldo non sembra allentare la morsa. Occorre prestare la massima attenzione ai nostri comportamenti e alle nostre abitudini per evitare possibili ripercussioni, in modo speciale nel caso di bimbi ed anziani.
Ricordiamo i 10 consigli utili per proteggersi dal caldo in questa torrida estate 2026 emanati dal Ministero della Salute.
Innanzitutto, usciamo nelle ore più fresche: per proteggere soprattutto bambini e anziani, occorre evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore più calde della giornata. Occorre proteggersi in casa e nei luoghi di lavoro, mantenendo gli ambienti freschi. È necessario usare correttamente l’aria condizionata avendo cura di non avere oltre 5° in meno rispetto all’esterno e curandone la pulizia periodica dei filtri. Il terzo consiglio che il Ministero dirama è di bere almeno 1,5 litri di acqua al giorno, limitando il consumo di bevande con zuccheri aggiunti, caffè e alcolici.
È opportuno, e siamo al quarto consiglio, seguire un’alimentazione corretta, privilegiando i cibi leggeri freschi, facilmente digeribili e ricchi di acqua con pochi condimenti e grassi, poco sale, con l'invito ad assumere cinque porzioni di frutta e verdura al giorno. Il quinto consiglio riguarda la conservazione corretta degli alimenti, rispettando la catena del freddo e le indicazioni per la sicurezza degli alimenti stessi.

Il MInistero invita ad indossare abiti di fibre naturali traspiranti, proteggendosi all’aperto. Occorre proteggersi dal caldo in auto evitando se possibile gli spostamenti nelle ore più calde; è importante areare l’abitacolo e portare una scorta d’acqua. Tassativamente non bisogna mai lasciare in auto da soli i neonati e gli animali, neanche per brevi periodi. Si invita a praticare l’esercizio fisico nelle ore più fresche della giornata, ricordandosi sempre di bere molta acqua e di mangiare in modo corretto. Vanno protetti anche gli animali domestici, evitando di portare fuori il cane nelle ore più calde per non farlo camminare sullo asfalto rovente.
Particolarmente importante: è necessario dare assistenza alle persone a maggior rischio; occorre aiutare gli anziani che vivono da soli, le persone in difficoltà, segnalare ai servizi sociosanitari eventuali istituzioni che necessitano di un intervento.
Ricordiamo il numero di pubblica utilità 1500. Maggiori info sul sito del MInistero della Salute
Crediti fotografici: iStock.com/SonerCdem
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