(di Antonello Sacchi) Viviamo come se fossimo immortali, come se fossimo immersi in un eterno presente, ma il tempo scorre. Forse non riusciamo a percepirne il movimento, forse non lo vogliamo. Cosa è il tempo? Si chiedeva con grande abilità retorica sant'Agostino. Finisci con il misurare lo scorrere della vita con i vuoti che accanto a te si vengono a creare. È la vita, pensi, e vai avanti. Verso dove?
Siamo tutti viatores come la nostra tradizione ci ha insegnato, ma pellegrini, non viandanti. Sì, pellegrini, tutti, perché non vagabondiamo senza meta ma ci dirigiamo verso qualcosa che desideriamo, più o meno consciamente. Ognuno di noi vuole qualcosa, solo che spesso, immersi nel mondo, usciamo da noi stessi e perdiamo contatto con il nostro cuore. Si dice che la solitudine è il grande male di oggi. La solitudine spesso inizia dentro di noi, quando non riusciamo più ad ascoltare noi stessi. C'è però una cosa che sicuramente tutti vogliamo. Come sant'Agostino, desideriamo essere felici e lottiamo per esserlo.

Dobbiamo solo intenderci su di un fatto: cosa ci rende felici? Esiste una felicità collettiva? Si può essere oggettivamente felici o è un sentimento che varia da persona a persona? Si potrebbe pensare che sia così come ho appena scritto: ciò che rende felice Tizio è differente da ciò che rende felice Caio. Poi però mi domando: la felicità è una sommatoria di felicità differenti o è unica? Sarebbe più semplice dire che è una sommatoria di sensazioni differenti, giustificando così la nostra volubilità. Ciò equivarrebbe a dire che non esiste la felicità. Eppure ognuno di noi ha nel suo cuore almeno un istante di felicità. Provate a pensarci.
La felicità è qualcosa che è nel tempo, destinata a scorrere e a perdersi lentamente, o è qualcosa che è fuori dal tempo? Scorre orizzontale come un placido fiume o è un'improvvisa impennata verticale che ti porta in un altro ordine di realtà? San Paolo in una pagina bellissima che vi consiglio di leggere - vi assicuro, non fa male leggere le Sacre Scritture ogni tanto -, la prima lettera ai Corinti cap. 13, dice che alla fine rimarranno tre cose: la fede, la speranza, l'amore. Ma di tutte la cosa più grande è l'amore. Solo l'amore resta.
(Crediti fotografici: iStock.com/ nensuria)
Non sei ancora
iscritto ad ANLA?
Scopri come entrare a far parte dell'Associazione.
Convenzioni
Scopri tutte le offerte e convenzioni riservate esclusivamente agli associati ANLA
scopri di più
Esperienza
La rivista mensile di attualità, cultura e informazione della nostra Associazione. Per i soci anche online.
scopri di piùNewsletter
Iscriviti alla nostra mailing list per ricevere tutte le notizie e gli aggiornamenti dell'Associazione.