(di Roberto Kodermatz, Consigliere Nazionale ANLA e Presidente Comitato Provinciale di Udine, Console Provinciale di Udine dei Maestri del Lavoro) L’agire della persona è da sempre soggetta a situazioni di rischio e pericolo in tutte le attività che in ogni momento mette in atto. Spostarsi, realizzare qualcosa, alimentarsi male o cercare situazioni adrenaliniche è fonte di un aumento del rischio d’infortunio. Il lavoro, nel senso di consumo della nostra energia per realizzare qualcosa che prima non c’era, è costante fonte di rischio.
Non è predefinibile l’attimo che precede la buona riuscita di una nostra azione da quello che porta al danno corporale. Comportamenti etici, acquisiti dal buon esempio in famiglia e nella società fin dai primi anni di vita, permettono di ricevere un bagaglio culturale utile a riconoscere il limite invalicabile tra normalità e pericolo. Quindi la famiglia è il primo luogo deputato all’insegnamento dei buoni comportamenti.
Crescendo poi i ragazzi dovrebbero trovare nella scuola ed nei suoi insegnanti il riferimento culturale per affermare la loro capacità di discriminazione.
Nel mondo del lavoro preposte alla tutela della salute sono le singole aziende, che devono garantire ai loro operatori standard elevati di sicurezza ed istruzione consapevole del rischio che l’opera che si apprestano a mettere in atto comporta. Tutela del lavoratore è tutela del lavoro fatto ad opera d’arte: “Garanzia di Qualità”; dove l’opera è proporzionale alla qualità della manodopera impiegata. Il lavoratore, la sua esperienza e la sua capacità operativa, sono un bene immateriale della stessa azienda e quindi và protetto da ogni rischio esterno che ne debiliti le capacità.
Nonostante le norme, le attività di istruzione e le attività di verifica delle applicazione nei luoghi di lavoro, si verificano ancora un numero troppo elevato di casi di decesso. Dai dati ISTAT del primo trimestre di quest’anno emerge che a fronte di un incremento degli occupati totali, sono stati conteggiati 137 casi di decesso, con un decremento del 7% rispetto allo stesso periodo di un anno fa, e di questi il 70% circa sono stati causati da incidenti stradali avvenuti durante il tragitto fra l’abitazione e la sede di lavoro e ritorno, definiti in itinere, che sono da addebitare alla perizia e capacità di guida.
Sono comunque da prendere in considerazione e vagliare la cause dei caduti durante la loro attività lavorativa che sono primariamente operatori dei settori edili e logistici. Vagliare questi casi e verificare quali siano le criticità è compito delle istituzioni competenti, che devono contrastare i cattivi comportamenti dovuti alla scarsa istruzione ed attenzione dei lavoratori alle specifiche di sicurezza in cantiere e la scarsa azione di verifica e contrasto dei Responsabili della Sicurezza delle imprese. Incrementare i controlli mirati per settore e acuire le penalizzazioni per chi non rispetta le norme può essere un primo passo per affermare l’impegno per la riduzione e risoluzione dei rischi d’infortunio e di morte. E’ possibile anche attivare un processo premiante per le aziende ed i lavoratori che rispettano e fanno rispettare le norme di sicurezza e propongono azioni e comportamenti volti al miglioramento delle condizioni lavorative.
Da molti anni il Consolato di Udine dei Maestri del Lavoro organizza una Cerimonia Regionale itinerante in Friuli dove vengono ricordati i Caduti sul Lavoro pubblici e privati, in itinere e nel volontariato. Quest’anno, in collaborazione con il Consolato Regionale del FVG e con il Comitato Provinciale dell’ANLA di Udine, con il Patrocinio del Consiglio Regionale del FVG e del Comune di Buttrio, la Cerimonia si svolgerà domenica 14 giugno nella città di Buttrio.

Alla Santa Messa dedicata al suffragio dei Caduti celebrata dalle ore 10.30, seguirà la posa di una corona d’alloro al Monumento dei Caduti e la Cerimonia Civile con i discorsi delle autorità regionali e locali intervenute.
Sarà luogo dove si ribadirà l’impegno delle nostre organizzazioni a diffondere la coscienza e cultura della sicurezza nelle scuole della regione in sinergia con il Ministero dell’Istruzione nazionale e con l’Assessorato Regionale all’Istruzione e nelle aziende con cui siamo in contatto e in partenariato.
Crediti fotografici: iStock.com/ Luca Piccini Basile
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