Maestri del Lavoro



  • Le origini
  • Come si diventa Maestri
  • Comunicato di Nomina dei nuovi Maestri del Lavoro
  • Legge n. 143 del 5 febbraio 1992
  • Elenco delle Direzioni Territoriali del Lavoro e modulistica

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    Le origini


    La Stella al merito del Lavoro viene da lontano, addirittura da Casa Savoia. Vittorio Emanuele II - il Re Galantuomo - era solito dire che un sigaro e una Croce di Cavaliere non si negano a nessuno. Anche suo figlio Umberto I la pensava allo stesso modo, visto che di onorificenze ne ha istituite tante. Due, in particolare, possono essere ritenute antesignane della Stella:

  • la decorazione al Merito Agricolo Industriale (all'epoca l'agricoltura era la primadonna dell'economia). Consisteva in una medaglia d'oro ovale sormontata dalla corona reale con l'effigie del sovrano sul davanti e, sul retro, una stella a cinque raggi contornata di spighe con la scritta "Al Merito Agrario" o "Al Merito Industriale". veniva data a coloro che avevano acquisito, in uno dei due settori, particolari benemerenze;
  • la Medaglia d'Onore (in argento). Era uguale alla precedente sul dritto (effigie del sovrano) mentre sul rovescio compariva nel controno la scritta "Minstero dell'Agricoltura, Industria, Commercio" e al centro "Onore al Lavoro". Era destinata ai dipendenti degli imprenditori insigniti dell'onorificenza di cui sopra, di qualunque grado e con almeno 30 anni di lodevole ed ininterrotto servizio.
  • La Medaglia al Merito Agricolo veniva assegnata con decreto reale. La Medaglia d'Onore con decreto del ministero dell'Agricoltura. Quest'ultima si poteva considerare l'equivalente della Medaille du Travail o Medaglia d'Onore del Lavoro, tutt'ora esistente in Francia, dove però è legata essenzialmente all'anzianità di servizio. Nel nostro ordinamento è assimilabile al Premio di Fedeltà al lavoro ed al Progresso economico, conferito dalle caamere di Commercio.

     

    Come si diventa Maestri


    Per diventare maestri del lavoro bisogna avere più di 50 anni, essere stati alle dipendenze di una o più aziende avendovi acquisito apprezzabili benemerenze per oltre 25 e (naturalmente) non avere pendenze penali di qualsiasi tipo.

    Le proposte - che possono essere inoltrate dalle stesse aziende, dalle organizzazioni sindacali e assistenziali o direttamente dai lavoratori interessati - vanno indirizzate agli Ispettori regionali del Lavoro competenti per territorio entro il 31 ottobre di ogni anno per i conferimenti da effettuare nell'anno successivo (non più di mille complessivamente) e debbono essere corredate dai seguenti documenti in carta semplice: certificato di nascita; certificato di cittadinanza italiana; attestato di servizio o dei servizi prestati presso una o più aziende fino alla data della proposta o del pensionamento; attestato di perizia, laboriosità e condotta morale in azienda; curriculum vitae.

    Le ultime tre attestazioni possono essere anche contenute in un documento unico rilasciato dalla ditta presso la quale il lavoratore presti o abbia prestato servizio (se le aziende sono più d'una, occorre allegarne altrettanti).

     

    STELLE AL MERITO DEL LAVORO ANNO 2017


    Estratto dalla Nota prot. n. 27830 del 15/07/2016 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - Div. IV Ufficio Onorificenze

     

    Oggetto: Stella al Merito del Lavoro - Istruzioni Anno 2017 - Informativa

     

    ... "le proposte di candidatura, fermo restando l’osservanza dei requisiti previsti dalla L. 5 febbraio 1992, n. 143, possono essere inoltrate, seguendo le modalità già in uso, dalle aziende, dalle organizzazioni sindacali ed assistenziali e direttamente dai lavoratori interessati alle Direzioni Interregionali del Lavoro e alle Direzioni Territoriali del Lavoro, entro e non oltre il termine del 31 ottobre 2016, corredate dei seguenti documenti in carta semplice:

     

    1. Autocertificazione relativa alla nascita;

    2. Autocertificazione relativa alla cittadinanza italiana;

    3. Attestato di servizio o dei servizi prestati presso una più aziende fino alla data della proposta o del pensionamento;

    4. Attestato relativo alla professionalità, perizia, laboriosità e condotta morale in azienda;

    5. Curriculum vitae.

    6. Autorizzazione da parte dell’interessato al trattamento dei dati personali (D.Lgs. 30/6/2003, n. 196);

    7. Residenza, recapito telefonico ed e-mail ove possibile.

     

    Le attestazioni di cui ai punti 3. e 4. ed eventualmente il curriculum vitae di cui al punto 5. Possono essere anche contenuti in un documento unico rilasciato dalla Ditta presso cui il lavoratore presta servizio. Nel caso in cui l’interessato abbia prestato servizio presso più aziende, occorrerà allegare gli attestati relativi ai servizi precedenti."

     

     


    L'elenco delle Direzioni Territoriali del Lavoro è consultabile anche sul sito www.lavoro.gov.it del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali